Trasparenza, valutazione e merito

Il D. Lgs n. 150/2009 segna l’inizio di una decisa innovazione nella gestione della cosa pubblica, imponendo alle amministrazioni l’adozione di rigorosi strumenti di programmazione delle attività e la loro massima pubblicizzazione.

 

Successivamente, il principio della trasparenza, inteso come accessibilità totale alle informazioni che riguardano l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, viene ribadito con D. Lgs n. 33/2013; norma il cui obiettivo è quello di consentire al cittadino il controllo più diffuso sull’azione delle istituzioni e sulla gestione delle risorse pubbliche.

  

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in attuazione delle novità introdotte dalle norme sopra richiamate, ha quindi adottato:

 

il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità che, in base alla nuova nozione di trasparenza introdotta dalle norme citate, impone l’adozione di sistemi che permettano la totale accessibilità dei dati riguardanti le prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi all’andamento gestionale e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti;

 

il Piano della performance, ridefinito annualmente al 31 gennaio, che stabilisce gli indirizzi e gli obiettivi strategici ed operativi e definisce, considerando gli obiettivi finali ed intermedi e le risorse, gli indicatori per la misurazione e la valutazione della performance dell’amministrazione, e gli obiettivi assegnati al personale dirigenziale con i relativi indicatori.

  

Per quanto riguarda la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria, in questa sezione si pubblicano o si richiamano:

 

i dati relativi al curriculum ed alla retribuzione del dirigente;

 

le informazioni riguardanti la struttura organizzativa del personale della Soprintendenza, con tutti gli indirizzi mail di riferimento;

 

i procedimenti amministrativi di tutela, conservazione e valorizzazione riguardanti l’attività di vigilanza sugli archivi dell’Istituto;

 

le informazioni concernenti i Contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, pubblicate ai sensi dell’art. 1, comma 32 della L. n. 190/2012. I dati sono strutturati secondo lo schema previsto dalla deliberazione n. 26 del 22 maggio 2013 dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Entro il 31 gennaio di ogni anno le stazioni appaltanti sono tenute a pubblicare sui propri siti web istituzionali le informazioni relative all’anno precedente in tabelle riassuntive rese liberamente scaricabili in un formato digitale standard aperto che consenta di analizzare e rielaborare i dati informatici, anche a fini statistici;

 

la Carta della qualità dei servizi della Soprintendenza, che promuove la valorizzazione del patrimonio culturale adeguando, in armonia con le esigenze della tutela e della ricerca, l’organizzazione delle attività alle aspettative degli utenti.